Risvegli


Ho deciso di ripubblicare in un'unica pagina i Risvegli, e di metterla in evidenza. Perché ? Perché sono tra quelli che più mi sono divertito a scrivere e che ancora mi diverto a rileggere, e lasciarli sepolti mi sembrava uno spreco. E non è detto che non lo faccia con altre cose.


Sunday Morning - Risvegli

Un classico quadro di vita coniugale della Domenica mattina nella nostra beneamata patria fatta a stivale vede lui che dorme, rientrato all’alba dopo serata iperalcolica con amici. E’ andato a letto alle 5.20 completamente sbronzo, ancora più di Perry Farrell che canta Jane Says al Lollapalooza. Alle 8.30, colta da una insopprimibile, irrinunciabile, non procrastinabile urgenza di frenetica pulizia mattutina, lei attacca un aspirapolvere termonucleare a 250 decibel a trenta centimetri dalle sue orecchie. L’inevitabile risveglio di lui prevede sette possibili scenari, che andrò prossimamente ad elencarvi. Dimenticavo, quanto appena descritto è parzialmente autobiografico. Anche alcuni degli scenari che leggerete sono parzialmente autobiografici. Ovviamente non saprete mai quali, nemmeno sotto tortura.



Risvegli 1 - Fiction

Lui apre gli occhi pieni di una luce caldissima, la guarda con un luminoso sorriso adorante, le prende le mani con dolcezza e inginocchiandosi davanti a lei inizia a recitare ispirato e passionale The Dreame di John Donne in lingua originale con un vago accento di Canterbury prima di metterle tra le mani la collana di diamanti che sognava. Quindi ad un rapidissimo giro di tango con mille figure piene di sfumature (cit.) segue intenso, fantasioso e lunghissimo amplesso multiposizione con ripetuti fuochi d'artificio e conclusiva convintissima standing ovation condominiale.


Risvegli 2 - Fantascienza (feat. Endicott)

Lui apre gli occhi felice, la guarda con affetto, si alza, la prende per la mano, la bacia sulla guancia teneramente e dice dolcissimo "Ma sì tesoro, facciamo un pò di pulizia. Ora tu siediti che ti faccio un bel massaggio e ti preparo una tisana poi finisco io con l’aspirapolvere, vado a sbattere i tappeti, stendo i panni, mi stiro le camicie e pulisco i bagni prima di preparare il pranzo." Si avvia di buon umore, le strizza l’occhio e canticchiando La vie en rose lo fa sul serio. Finisce con un po’ di anticipo rispetto all’ ora di pranzo, dice “Oggi l’aperitivo al bar con gli amici lo salto“ e pulisce anche i vetri.



Risvegli 3 - Dimensione Parallela

Lui apre gli occhi attonito, scatta come una molla, si lancia dal letto rovesciando il comodino e procurandosi vistose ecchimosi al fianco, fa una capriola, si mette in posizione di sparo, urla "maledetti mostri non mi avrete" e inizia a sparare con una pistola immaginaria schivando colpi altrettanto immaginari. Questo dura per alcuni minuti, finché lentamente capisce che quel frastuono è un aspirapolvere e non l'astronave di Alien, che la donna che sta davanti a lui a braccia allargate scuotendo la testa con gli occhi alzati al cielo non è il tenente Ripley ma l'ha sposata diversi anni prima e che combattere mostri extraterrestri usando un dito puntato è una cosa da deficienti, soprattutto se lo fai in boxer e canottiera e le fottute pareti da cui li vedi uscire sono quelle della tua camera da letto.



Risvegli 4 - Realtà Virtuale

Lui apre parzialmente gli occhi, la guarda annebbiato, inizialmente non la riconosce poi la mette lentamente a fuoco e borbotta con voce impastata e cavernosa "Ma no tesoro, ti giuro che davvero non è un problema se mi hai svegliato, pensa che stamattina volevo proprio scendere a lavare l'auto". Non si muove dal letto, si gratta la testa, la barba, si gira, sbadiglia, tira su col naso, si stira, grugnisce, tenta di tastarle una chiappa, si esplora una narice con interesse, si sistema le parti intime, si raschia la gola, si mette il cuscino sulla testa e si riaddormenta russando fragorosamente fino a sovrastare il rumore dell'aspirapolvere, cosa che vale una lettera di richiamo dell'amministratore a seguito di proteste della totalità dei condomini.


Risvegli 5 - Hard

Lui apre una fessura di occhi e la guarda coi neuroni azzerati senza dire una parola, chiedendosi chi diavolo è quella donna e soprattutto cosa cazzo ha fatto e dove è stato la sera prima per essersi addormentato vicino a una pista di aviazione dove sta decollando un Concorde, si alza, le toglie delicatamente di mano l'aspirapolvere, apre la finestra bofonchiando “Ho bisogno d’aria”, lo lancia fuori senza staccare il filo dalla presa e torna a dormire senza richiudere la finestra. Verrà svegliato qualche ora dopo dal brusio perplesso e curioso di una piccola folla di condomini radunatasi sotto il balcone per cercare di capire come mai di Domenica mattina c’è un aspirapolvere acceso penzoloni da una finestra del quarto piano e se la signora Clara del terzo piano è al corrente del fatto che i gerani sul suo balcone, ricordo del defunto marito, sono stati tutti aspirati.

Risvegli 6 - Splatter


Lui apre gli occhi sbarrati iniettati di sangue urlando alla Jack Nicholson in Shining “Wendy, tesoro, sono tornato tardi, molto tardi, ho bevuto molto, ma molto e stavo dormendo, cazzo”, si alza, le strappa di mano l’aspirapolvere e lo distrugge sbattendolo violentemente e ripetutamente contro il muro. Poi con aria perplessa dice a lei che adesso lui torna a letto perché ha una lieve cefalea, ma quando si alzerà dovrebbe fargli la cortesia di pulire un pò meglio perché la stanza è in disordine e in giro è tutto pieno di polvere, viti e pezzi di plastica, quindi si gira, manca il letto e sviene crollando sul pavimento in mezzo ai suddetti materiali. Lei lo contempla come un ripugnante gigantesco insetto valutando se smaltirlo nei rifiuti ingombranti, nell’organico o chiamare una ditta specializzata. Dopodichè gli augura freddamente “Buon riposo Herr Samsa” e lo lascia dormire sul pavimento. Esce, compra un aspirapolvere più potente e già che c’è cambia l’I-Phone.

Risvegli 7 - The Big One

Lui scatta come un pazzo dal letto e si mette a frugare in mezzo ai vestiti che ha buttato appallottolati sulla poltroncina urlando “Minchia Samantha il terremoto dove cazzo sono i miei boxer dai trovali mica posso scappare a culo nudo”. Non li trova, si ferma, si guarda attorno, riconosce la sua stanza da letto e si rende conto di aver urlato così forte da superare il rumore dell’aspirapolvere, che è cessato una frazione di secondo dopo. E di colpo è completamente sveglio, lucido, con addosso i boxer e una vaga sensazione di panico. E la donna che, deposto l'aspirapolvere, lo guarda a braccia conserte sembra più Carrie lo sguardo di Satana (cit.) quando gli chiede “E di grazia, sentiamo, chi sarebbe questa ? Non ricordo un tuo amico con questo nome”. L’unica risposta nel silenzio tombale mentre prega mentalmente che arrivi una scossa e lo inghiotta è il ticchettio di una gelida goccia di sudore che scivola dalla fronte sulla guancia al mento e si schianta al rallentatore sul pavimento.

Risvegli 8 - Bonus Post 
(Non Mi Svegliate, Ve Ne Prego)

Lui non apre gli occhi, non parla, non ricorda dove si trova, la sua identità e nemmeno come si fa a camminare ma si alza comunque. Ad occhi chiusi si avvia per farsi un caffè ma al terzo barcollante passo inciampa nel filo dell'aspirapolvere e si schianta sul pavimento a pelle di leone battendo la testa contro il termosifone. Lei gelida districa il filo dalla sua caviglia e lo rimprovera perché ha tutto sporcato di sangue dove lei ha appena passato l'aspirapolvere. Lui rinuncia a rialzarsi, tampona la ferita col Mocho Vileda, si sciacqua la faccia con acqua e candeggina trovati nel secchio a sei centimetri dal suo naso e prosegue strisciando fino alla cucina dove inizia a sognare un viaggio alato sopra un carro senza ruote trascinato dai cavalli del maestrale. Si scorda del caffè, si rimette in piedi aggrappandosi alla maniglia del frigorifero e versa una lacrima e una birra.




(Qui ho messo una versione live, 
in ricordo di una grandissima voce)

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